Primo mese di scuola

Cari Rodarini e care Rodarine allora, cosa mi raccontate?

Avete fatto il “Rodari day” quest’anno? E la nuova mensa com’è? State studiando inglese? E Francesco? Edoardo? Elena? Camilla, Davide? Eugenio? (…) come stanno?

So che state usando spesso la LIM quest’anno perchè tutte le maestre che avete la sanno utilizzare, e la maestra Marta mi ha detto che siete migliorati molto anche voi, che sapete ascoltare di più…

 

SONO CONTENTAAAA!!! 🙂

 

Vi saluto con questa poesia sull’AUTUNNO!!!

 

autunno e vi  mando un gran bacione!!!

A presto,

Maestra Paola.

 

 

Le Vostre Vacanze

Cari bambini,

ormai siamo in vacanza già da qualche giorno ed è quasi un mese che è finita la scuola. In un mese si fanno TANTISSIME COSE e so che molti di voi sono stati impegnati con i centri estivi, il grest e qualcuno è andato subito a trovare parenti e amici in alcuni posti di villeggiatura e poi…non si possono ASSOLUTAMENTE dimenticare i MITICI NONNI che durante le vacanze trascorrono molto tempo con i loro adorati nipoti.

vacanzeIo vago ancora per il nord Italia e solo alla fine di luglio torno nel mio adorato Salento, a godere delle bellezze della mia terra e del mio mare, oltre che a trascorrere del tempo con la mia famiglia.

Ho pensato che sarebbe bello sapere da voi cosa state facendo, potete scrivere i vostri pensieri, momenti trascorsi in vacanza, attività che vi sono particolarmente piaciute e altre che vi hanno colpito. Questo potrebbe essere un bel modo per raccontarsi, esercitarsi scrivendo al computer e magari…fare anche un pò di “pratica” di scrittura. Non dico che dobbiate scrivermi interi DIARI ma magari raccontare  (scrivendo!) di una giornata particolare sarebbe bello. E’ un momento per condividere tutti insieme dei momenti che con la distanza non è possibile fare.

Mare01

LO SAPETE CHE MI MANCATE TANTO PICCOLE PESTI?!

QUINDI SCRIVETE NUMEROSI!!!

🙂

Un saluto dalla maestra Paola

Cari genitori e cari bambini,

come già saprete ho dovuto fare un intervento al piede e quindi sarò assente da scuola per un pò di tempo.

Volevo approfittarne per creare l’angolo delle “LETTERE”, perchè potrete tranquillamente scrivermi dal vostro PC ed io risponderò alle vostre lettere. Mi piacerebbe che mi raccontaste qualcosa su di voi,  su quello che avete imparato a scuola, se vi state preparando per la festa di NAtale o tutto quello che volete!!! IO CI SONO quindi….

scrivete numerosi!!!

🙂

Il naso che scappa

Ciao bambini,

come vi avevo promesso ecco la storia che molto spesso vi racconto in classe, adesso potete leggerla da voi perchè ormai siete in seconda e potete farlo tutti!

SIETE DIVENTATI BRAVISSIMI!!! 🙂

Una breve spiegazione per i genitori… dunque, dovete sapere che a questa età sembra che uno dei luoghi preferiti dai bambini sia proprio il loro naso, lì si che si può esplorare ma ecco…forse il naso non è proprio contento d’essere trattato così, e infatti…

BUONA LETTURA!

 

Il naso che scappa

di Gianni Rodari

Il signor Gogol ha raccontato la storia di un naso di Leningrado, che se ne andava a spasso in carrozza e ne combinava di tutti i colori.
Una storia del genere è accaduta a Laveno, sul Lago Maggiore. Una mattina un signore che abitava proprio di fronte al pontile dove si prendono i battelli si alzò, andò in bagno per farsi la barba e nel guardarsi allo specchio gridò:
“Aiuto! Il mio naso!”
Il naso, in mezzo alla faccia, non c’era più, al suo posto c’era tutto un liscio. Quel signore, in vestaglia come stava, corse sul balcone, giusto in tempo per vedere il naso che usciva sulla piazza e si avviava di buon passo verso il pontile, sgusciando tra le automobili che si stavano imbarcando sulla motonave traghetto per Verbania.
“Ferma, ferma!” gridò il signore. “Il mio naso! Al ladro, al ladro!”
La gente guardava in su e rideva:
“Le hanno rubato il naso e le hanno lasciato la zucca? brutto affare”.
A quel signore non rimase che scendere in strada e inseguire il fuggitivo, e intanto si teneva un fazzoletto davanti alla faccia come se avesse il raffreddore. Purtroppo arrivò appena in tempo per vedere il battello che si staccava dal pontile. Il signore si buttò coraggiosamente in acqua per raggiungerlo, mentre passeggeri e turisti gridavano: Forza! Forza! Ma il battello aveva già preso velocità e il capitano non aveva nessuna intenzione di tornare indietro per imbarcare i ritardatari.
“Aspetti l’altro traghetto”, gridò un marinaio a quel signore, “ce n’è uno ogni mezz’ora!”
Il signore, scoraggiato, stava tornando a riva quando vide il suo naso che, steso sull’acqua un mantello, come San Giulio nella leggenda, navigava a piccola velocità.
“Dunque non hai preso il battello? E’ stata tutta una finta?” gridò quel signore.
Il naso guardava fisso davanti a sé, come un vecchio lupo di lago, e non si degnò neanche di voltarsi.
Il mantello ondeggiava dolcemente come una medusa.
“Ma dove vai?” gridò il signore.
Il naso non rispose, e il suo disgraziato padrone si rassegnò a raggiungere il porto di Laveno e a passare in mezzo a una folla di curiosi per tornare a casa, dove si tappò, dando ordine alla domestica di non lasciar entrare nessuno, e passava il tempo a guardarsi nello specchio la faccia senza naso.
Qualche giorno dopo un pescatore di Ranco, tirando su la rete, si trovò il naso fuggitivo, che aveva fatto naufragio in mezzo al lago perchè il mantello era pieno di buchi, e pensò di portarlo al mercato di Laveno.
La serva di quel signore, che era andata al mercato per comprare il pesce, vide subito il naso, esposto in bella vista in mezzo alle tinghe e ai lucci.
“Ma questo è il naso del mio padrone!” esclamò inorridita. “Datemelo subito che glielo porto”.
“Di chi sia non so”, dichiarò il pescatore, “io l’ho pescato e lo vendo”.
“A quanto?”
“A peso d’oro, si sa. E’ un naso, non è mica un pesce persico”.
La domestica corse a informare il suo padrone.
“Dagli quello che domanda! Voglio il mio naso!”
La domestica fece il conto che ci voleva un sacco di denaro, perchè il naso era piuttosto grosso: ci volevano tremendamila lire, tredici tredicioni e mezzo. Per mettere insieme la somma dovette vendere anche i suoi orecchini, ma siccome era molto affezionata al suo padrone li sacrificò con un sospiro.
Comprò il naso, lo avvolse in un fazzoletto e lo portò a casa. Il naso si lasciò ricondurre buono buono, e non si ribellò nemmeno quando il suo padrone lo accolse tra le mani tremanti.
“Ma perchè sei scappato? Che cosa ti avevo fatto?”
Il naso lo guardò di traverso arriciandosi tutto per il disgusto, e disse: ” Senti, non metterti mai più le dita nel naso. O almeno tagliati le unghie”

QU-CU-CQU

CIAO RAGAZZI,

ALLORA COME STA PROCEDENDO L’ANNO SCOLASTICO?

ORMAI SIETE GRANDI E POTETE COMMENTARE DIRETTAMENTE VOI SENZA FAR SCRIVERE SOLO I VOSTRI GENITORI 🙂 QUINDI VI ASPETTO NUMEROSI SUL BLOG, INOLTRE, VISTO CHE CON LA MAESTRA VANESSA STIAMO FACENDO UN BELLISSIMO ED IMPEGNATIVO LAVORO SULLE PAROLE CAPRICCIOSE, OLTRE CHE SU TUTTE LE DIFFICOLTA’ ORTOGRAFICHE, PERCHE’ NON GIOCARCI UN PO’? HO TROVATO ALCUNI GIOCHI SICURI E CHE POTETE FARE TRANQUILLAMENTE…

…MI RACCOMANDO PRIMA DI GIOCARE RIPASSATE LE REGOLE ORTOGRAFICHE O FARETE TANTI ERRORI!!!

CIAO 🙂

CLICCATE SUL GIOCO SCELTO:

1.QU-CQU-CU

2.CERCA LA PAROLA SBAGLIATA

3.CRUCIVERBA DI PAROLE

 

ALLA FINE FATEMI SAPERE COM’E’ ANDATA!

Finalmente i nostri “meritati” libri !

Carissimi genitori e bambini,

mercoledì pomeriggio finalmente a scuola è arrivato il pacco del nostro premio.

MEGLIO TARDI CHE MAI!!!

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Siamo state “fortunate” pechè molti di questi libri sono stati consegnati ai bambini proprio per poterli leggere durante le vacanze di Natale.

Erano molto contenti!!!

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Vi chiederei una cortesia: se vi è possibile potreste rilegare i libri?

In questo modo nonostante gli “scambi” nel corso dell’anno si manterranno integri!

Ovviamente dovranno riportarli a scuola al rientro dalle vacanze di Natale!

Come potrete vedere sono tutti libri “SICURI” sia nel linguaggio sia nell’autore. Si tratta infatti di testi scritti da autori noti nel mondo dell’infanzia: Piumini, Rodari, Pitzorno, Ende…

Quindi possone essere letti tutti tranquillamente dai vostri figli e se posso, ricordate che la lettura è più bella se “fatta” insieme, se potete leggete con loro (es.: una riga ciascuno) o fatevi leggere qualcosa dai vostri figli.

Dare alla lettura una valenza anche affettiva può solo portare dei vantaggi a tutti!

CIAOOOO e…

…buone vacanze a tutti!!!