La giornata della memoria

Oggi, 27 gennaio 2013 è il “GIORNO DELLA MEMORIA”.

Ricordate bambini che lo scorso anno ne abbiamo parlato insieme? Vi ho parlato di una guerra terribile che a causa di odio e “stupidità” ha portato alla morte di molte persone.

Un uomo potente credeva di poter governare sul mondo intero e credeva che la sua “razza” fosse migliore delle altre, soprattutto degli Ebrei.

So che molti di voi hanno visto alcuni film bellissimi che parlano di questa terribile guerra con gli occhi dei bambini ( “Il bambino con il pigiama a righe”, ” La vita è bella”…).

Ho qui il trailer del “bambino col pigiama a righe” che fa capire molto bene come la guerra faccia del male a tutti, grandi e piccoli costringendoli a “credere” in cose assurde che il nostro cuore dice apertamente non essere vere e giuste.

Per voi bambini, per il momento, è giusto cercare di interrogarsi su questo, e cercare di capire come il male può distruggere l’uomo.

Per voi genitori invece pubblico la poesia di Primo Levi

SE QUESTO E’ UN UOMO

Voi che vivete sicuri
nelle vostre tiepide case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e visi amici:
Considerate se questo è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un si o per un no.
Considerate se questa è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno.
Meditate che questo è stato:
vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
stando in casa andando per via,
coricandovi, alzandovi.
Ripetetele ai vostri figli.
O vi si sfaccia la casa,
la malattia vi impedisca,
i vostri nati torcano il viso da voi.

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetete

Se questo è un uomo
Voi che vivete sicuri
Nelle vostre tiepide case,
Voi che tovate tornando a sera
Il cibo caldo e siderate se questo è un uomo
Che lavora nel fango
Che non conosce pace
Che lotta per mezzo pane
Che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa è una donna,
Senza capelli e senza nome
Senza più forza di ricordare
Vuoti gli occhi e freddo il grembo
Come una rana d’inverno.

Meditate che questo è stato:
Vi comando queste parole.
Scolpitele nel vostro cuore
Stando in casa andando per via,
Coricandovi alzandovi;
Ripetetelele ai vostri figli.

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